stampa
invia
Continua a essere critica la situazione nella Repubblica caucasica del Daghestan, nel Caucaso settentrionale, dove in meno di 24 ore si sono registrati quattro morti.
Nella notte, durante uno scontro a fuoco fra polizia e militanti islamici sono stati tre i morti, due agenti di polizia e un militante islamico. Durante un controllo di documenti della polizia su una vettura, i tre occupanti dell'auto hanno aperto il fuoco, colpendo e uccidendo due dei poliziotti e ferendone un terzo. Nello scontro è morto anche uno dei tre militanti islamici, a sua volta colpito dai poliziotti che hanno risposto al fuoco, mentre gli altri due sono riusciti a fuggire.
Questa mattina invece, vittima dell'esplosione di un ordigno a Derbent, cittadina sul Mar Caspio, al confine con l'Azerbaigian, è stato un militare delle guardie di frontiere russe: la deflagrazione sarebbe avvenuto al passaggio di un automezzo militare.
Negli ultimi tempi nel Caucaso settentrionale, mentre si è registrato un miglioramento della situazione in Cecenia, tanto il premier russo Medvedev nei mesi scorsi aveva revocato il regime antiterroristico, è divenuta sempre più critica la situazione in Daghestan e Inguscezia, entrambe repubbliche musulmane, nel sud della Russia, dove si è intensificata l'attività delle bande armate ribelli.
Luogo: Daghestan