10/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Fino a pochi mesi fa vigeva il divieto di collegamenti diretti tra i due Paesi, istituito da Taipei nel 1949

Dal prossimo 31 agosto raddoppieranno i voli tra Cina e Taiwan, segnando una tappa importante nel riavvicinamento tra i due Paesi. Per decenni non ci sono stati voli diretti tra Cina e Taiwan, ma solo voli via Hong Kong e Macao. Da alcuni mesi sono ripresi i voli diretti, nell'ambito delle migliori relazioni aperte dopo che presidente di Taiwan è stato eletto Ma Yingjeou, fautore del dialogo e della collaborazione con Pechino.

La riapertura dei traffici turistici e commerciali ha posto fine a un divieto istituito nel 1949 da Taipei. L'accordo è oggi di "raddoppiare i voli diretti e portarli a 216 la settimana, in risposta alla comune necessità". E' l'opinione espressa da Kong Dong, presidente della Air China, una delle compagnie che forniscono il servizio traendone grossi ricavi. I voli della Air China vendono in media circa il 78 percento dei posti, ma Kong ritiene che la domanda effettiva sia molto maggiore, pur ostacolata dal complicato procedimento per ottenere il visto. I collegamenti furono vietati nel 1949, quando il governo nazionalista si separò dalla Repubblica popolare cinese al termine di una sanguinosa guerra civile. Per molto tempo Taiwan ha proibito ai suoi cittadini l'ingresso 'diretto' in Cina, costringendoli a fare tappa intermedia a Hong Kong. I primi voli charter in periodi di vacanza sono stati lanciati nel 2003, estesi ai week-end nel 2008 e a tutti i giorni della settimana nel dicembre 2008.

Nell'ambito della 'distensione' tra i due Paesi, la scorsa settimana si è verificato anche il primo scambio di lettere ufficiale tra il presidente della Cina e quello di Taiwan in 60 anni. L'occasione e' stato il messaggio di felicitazioni che il capo dello Stato della Repubblica popolare, Hu Jintao, ha inviato al collega di Taipei, Ma Ying-jeou, per la sua elezione alla guida del Kuomintang (Kmt), il principale partito dell'isola di cui Pechino rivendica la sovranita' dal 1949. Sia la lettera di Hu Jintao che la risposta di Ma Ying-jeou sono state scritte in qualita' di leader di partito. Questa nuova formula potrebbe essere usata anche in futuro per aprire un canale di comunicazione aggirando la questione del riconoscimento politico, e non si esclude che entro qualche anno possa portare al primo storico vertice bilaterale.

Parole chiave: Air China, Hu Jintao, Ma Ying-jeou, Cina, distensione
Categoria: Politica, Economia
Luogo: Taiwan