07/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Si contano già 24 morti in due esplosioni

21 persone sono morte oggi a Mosul e 72 sono rimaste ferite per lo scoppio di una bomba in una moschea sciita, mentre un'altra esplosione ha colpito un piccolo autobus di ritorno da Karbala, uccidendo almeno 3 pellegrini.
Gli attentati si sono verificati a sud di Baghdad nell'ultimo giorno dei festeggiamenti per la nascita della storica figura di Mohammed al-Mehdi - dodicesimo e ultimo Imam sciita, conosciuto come l'Imam Segreto -
durante i quali centinaia di migliaia di musulmani sono giunti nella città di Karbala, seconda città santa per gli sciiti.
La festività era un banco di prova per la polizia e le forze di sicurezza irachene, a un mese dal passaggio di consegne con i soldati dell'esercito degli Stati Uniti che hanno lasciato le città, e il governo si era detto pronto per affrontare l'emergenza sicurezza. Ora la sensazione diffusa fra gli iracheni è che il governo debba ancora dimostrare di avere sotto controllo la situazione. Solo lo scorso venerdì, infatti, una serie di bombe fuori da 5 moschee sciite a Bagdad avevano ucciso 29 persone e ferite altre 130, mentre giovedì sera una bomba in un quartiere a prevalenza sunnita ne aveva invece uccise altre tre di ritorno dalle celebrazioni.
Anche in passato il pellegrinaggio sciita a Karbala era stato caratterizzato da numerosi attentati e già si registrano quattro vittime fra i pellegrini.
Nel 2008 il conto finale vide 6 persone uccise e 10 ferite da un'autobomba e altre 18 morte dopo che una donna che si era fatta esplodere contro un gruppo di pellegrini, nella città di Iskandariya, a sud di Baghdad.

Nessun gruppo ha finora rivendicato la paternità degli attentati odierni. 

Luogo: Iraq