05/01/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Terremoto politico tra Venezuela e Colombia per l’ennesimo sconfinamento di truppe militari
MappaSecondo Bogotà, le guardie venezuelane sarebbero state uccise dai gruppi paramilitari colombiani dopo aver varcato il confine ed essere penetrate nei villaggi della zona di Montelara, 800 chilometri a nord-est da Bogotà.

Ma il Venezuela non concorda con questa tesi: al contrario, insiste nel dire che non c’è stato sconfinamento e che i paramilitari colombiani hanno aperto il fuoco sulla Guardia Nacional , presso un posto di blocco alla frontiera.

D'accordo con tale versione anche l’ambasciatore venezuelano in Colombia, Carlos Rodolfo Santiago, il quale ha negato in maniera categorica che le truppe venezuelane abbiano violato la sovranità del Paese vicino.
E intanto, lo scorso 28 dicembre, Caracas ha annunciato misure per “rafforzare la sicurezza sulla frontiera” . E ha posto sul confine ben 700 uomini della Guardia Nacional.

Quello dello scorso dicembre è solo l’ultimo dei numerosi incidenti diplomatici per sconfinamento, che hanno hanno fatto salire alle stelle la tensione fra i due Paesi. Ogni volta, le incursioni oltre l'uno o l'altro confine, diventano motivo di reciproche accuse. Una, in particolare: il governo colombiano sostiene che Chavez - il quale ha respinto l'illazione - ospita e sostiene la  guerriglia colombiana ( Farc  e ELN ).

Guerrigliero delle Farc In realtà, come spiega Gregorio Dionis, dell’ Equipo Nizkor , associazione per i diritti umani in America Latina, “ questi episodi si ridimensionano se teniamo presente che avvengono ai confini di un Paese – la Colombia – in guerra civile da 39 anni. E lungo una frontiera di oltre 2000 chilometri, in mezzo alla selva, da sempre luogo di passaggio di traffici illeciti: la coca (Caracas è il punto di partenza per l’esportazione) e il contrabbando di benzina, che in Venezuela costa molto meno".
"E’ vero – prosegue – che i disordini lungo la frontiera sono sempre più frequenti. Ma vanno di pari passo con l’acuirsi del conflitto colombiano, che dall’entrata in vigore del Plan Colombia , non ha fatto che peggiorare”.

Secondo quanto riferisce il quotidiano di Bogotà El Tiempo , lo stesso presidente colombiano Alvaro Uribe, smorzando i toni della polemica, ha detto che 2219 chilometri di confine in mezzo alla selva  "fanno sì che l’uno e l’altro esercito sconfinino da una parte o dall’altra senza avere esatta coscienza di dove si trovino”.
 
Paola Erba
 
Categoria: Guerra
Luogo: Colombia