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Secondo Bogotà, le guardie venezuelane sarebbero state uccise dai
gruppi paramilitari colombiani dopo aver varcato il confine ed essere
penetrate nei villaggi della zona di Montelara, 800 chilometri a
nord-est da Bogotà.
In realtà, come spiega Gregorio Dionis, dell’ Equipo Nizkor ,
associazione per i diritti umani in America Latina, “ questi episodi si
ridimensionano se teniamo presente che avvengono ai confini
di un Paese – la Colombia – in guerra civile da 39 anni. E lungo una
frontiera di oltre 2000 chilometri, in mezzo alla selva, da sempre
luogo di passaggio di traffici illeciti: la coca (Caracas è il
punto di partenza per l’esportazione) e il contrabbando di
benzina, che in Venezuela costa molto meno".