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Continua la guerra diplomatica e commerciale tra Caracas e Bogotà, acutizzata dall'intenzione del presidente colombiano Alvaro Uribe di concedere sette basi militari agli Usa.
Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato lo stop all'importazione di 10mila auto dalla Colombia e l'espulsione di una azienda colombiana del settore energetico. Secondo Chavez, un accordo simile rappresenta una "seria minaccia" per Caracas. Stessa idea ribadita da molti presidenti dell'area e sottolineata da Fidel Castro, che ha definito le basi "sette pugnalate al cuore dell'America Latina". "Acquisteremo molti carri armati russi - ha quindi ribattuto tra l'altro Chavez, considerando che i piani di Bogotà sono un "atto ostile" nei confronti del Venezuela. Nei giorni scorsi il presidente venezuelano aveva richiamato l'ambasciatore a Bogotà, in seguito alle accuse che il Venezuela avrebbe fornito armi alle Farc colombiane. Per attutire il coro di no, intanto, Uribe è partito per le capitale sudamericane per incontrare i suoi omonimi e spiegare le sue ragioni.
Stella Spinelli