05/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Condannata a 7 anni e mezzo di carcere nonostante fosse stata ingannata per farsi esplodere

Rania Ibrahim era stata arrestata nell'agosto del 2008 a Baqouba, capoluogo della regione Diyala, considerata una delle roccaforti di al-Qaeda.


Il video dell'arresto mostra la polizia mentre le toglie un abito lungo, svelando sotto la veste quella che pare una cintura esplosiva. Nello stesso video la ragazza dai riccioli scuri che circondano un volto rotondo da bambina, appare confusa mentre afferma di non sapere quello che stava succedendo visto che un parente di suo marito le avrebbe detto di indossare la cintura e di restare in attesa di ulteriori istruzioni. La polizia ha dichiarato che sembrava essere stata drogata. Rania aveva lasciato la scuola ad 11 anni e era stata venduta allo scopo di sposarsi cinque mesi prima dell'arresto. Non è chiaro in che modo fosse stata catturata, ma i militari l'avevano descritta come una "kamikaze involontaria", una persona ingannata per farsi esplodere. Tuttavia un anno dopo il suo arresto il Tribunale per i Minorenni di Diyala l'ha condannata.
Nei giorni scorsi si sono verificati vari episodi di violenza intorno a Baghdad. Al-Jazeerà riferisce che oggi a Ramadi sarebbero morte diverse persone e altre sarebbero rimaste ferite durante l'assalto di un gruppo di uomini armati ad una stazione di polizia. La notte scorsa nella stessa città di Baghdad sono morti cinque agenti di polizia ed otto persone sono rimaste ferite per l'esplosione di un ordigno collocato lungo una strada.

 

 

 

 

 

Categoria: Guerra, Politica, Popoli
Luogo: Iraq