10/12/2003versione stampabilestampainvia paginainvia



La ricetta brasiliana
BambiniIl Mercosur va incontro all’ Alca . Il governo brasiliano ha preparato la sua proposta “leggera” per accordarsi con l’Alca, l’Area di libero commercio delle Americhe, capeggiata dagli Usa. Affinché questo progetto si converta in un’azione comune del Mercosur, però, il Brasile lo discuterà a Montevideo con Paraguay, Uruguay e Argentina, in modo da arrivare compatti e concordi al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti il prossimo 2 febbraio. Secondo la cancelleria brasiliana, si tratta di una proposta che contiene il massimo dell’ambizione in materia di eliminazione delle tariffe di importazione e il massimo delle cautela sul tema delle inversioni e dei servizi.

La proposta sarà, appunto, presentata al Comitato di Negoziazione Commerciale (Cnc) dal 2 al 6 febbraio 2004, che si riunirà in Messico, a Puebla. Questo incontro rappresenta il primo tentativo dei 34 paesi che stanno discutendo l’Area di libero commercio delle Americhe, per definire una scaletta cronologica di trattative, dopo che il summit di novembre a Miami ha rimandato le principali decisioni. A Miami, infatti, i ministri dell’America Latina avevano abbracciato la posizione del Brasile, imponendo agli Usa, appunto, una versione “light” dell’Alca, basata su “un insieme comune ed equilibrato di diritti e obbligazioni che dovranno essere applicati a tutti i paesi”.

La volontà della maggioranza dei paesi riuniti è stata, inoltre, che ogni paese, col minimo consenso, dovrà essere libero di stringere accordi con “benefici e obbligazioni addizionali”, che non saranno poi obbligatori per gli altri paesi soci. Sarà proprio la formula “insieme comune ed equilibrato” a dover essere affrontata a Puebla in rapporto alle nuove aree di negoziazione: accesso ai mercati, agricoltura, servizi, inversioni, spese del settore pubblico, diritti d’autore, politica di competenza, sussidi, antidumping , diritti compensatori e soluzioni controverse. Nel capitolo dell’accesso ai mercati, che si riferisce in concreto alle tariffe di importazione, il Brasile sottolinea che intende includere la riapertura dei mercati sia per i beni agricoli che non agricoli.

Per il settore agricolo, quello più discusso con gli Usa, la proposta brasiliana punta all’eliminazione dei sussidi sull’esportazione e alla riformulazione di tutte le misure commerciali. Al contrario, nell’area delle inversioni, in cui gli Usa premono per un’apertura maggiore, il Brasile imporrà all’Alca di recepire solo e soltanto le regole stabilite dall’Organizzazione mondiale del commercio (Oms) per il settore.

Stella Spinelli
 
Categoria: Risorse
Luogo: Brasile