03/08/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La donna condannata per 'abbigliamento indecente' continua la sua battaglia alla vigilia del verdetto

Dopo aver rifiutato l'immunità garantitale dalle Nazioni Unite, Lubna Ahmed al-Hussein si dice pronta a ricevere 40 mila frustate.

La giornalista sudanese arrestata dalla polizia lo scorso 3 luglio in un ristorante di Khartoum, per aver indossato pantaloni, sarà giudicata martedì. Le altre 12 donne che si trovavano con lei hanno ricevuto una condanna a 10 frustate, ma Lubna Ahmed al-Hussein sta combattendo una battaglia più grande: quella per eliminare l'articolo 152 della legge sudanese - da lei giudicato anticostituzionale e contro la sharia -, per il quale negli ultimi 20 anni sono state frustate decine di migliaia di donne.
"Ho già vinto metà della mia battaglia" ha dichiarato la donna, dopo che decine di giornalisti hanno presenziato alla prima udienza della corte costituzionale lo scorso mercoledì. E se ne attendono altrettanti alla lettura del verdetto finale, che Lubna Ahmed al-Hussein ascolterà indossando gli stessi "indecenti" abiti.

Luogo: Sudan