28/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Leyla Zana è stata la prima donna a essere eletta nel parlamento turco

15 mesi di carcere per propaganda a favore del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) per il discorso tenuto l'anno passato all'Università di Londra: questa la pena inflitta dall'Alta corte penale di Diyarbakir, città del sud- est della Turchia, a Leyla Zana, attivista per i diritti dei curdi.

La Zana, ex parlamentare turca e avvocato, durante un discorso a Londra, aveva affermato che il Pkk e Abdullan Ocalan, leader del movimento oggi in carcere, "sono importanti per il popolo curdo, tanto quanto il cervello e l'anima lo sono per l'essere umano".
Il procuratore aveva chiesto per la donna 5 anni di carcere, contro l'assoluzione chiesta dal suo avvocato. Il giudice, in base alla legge sul terrorismo, ha deciso per una condanna a 16 mesi, ridotta a 15 per la buona condotta tenuta dalla Zana, durante il processo.
Il legale della donna ha annunciato ricorso, ricorso che si aggiunge a quello in appello che la Zana ha presentato a dicembre, dopo essere stata condannata a 10 anni per l'appartenenza al Pkk e per propaganda a favore del movimento curdo, fuori legge in Turchia.
Fino al 2004 la Zana ha scontato un'altra condanna a dieci anni di carcere per la collaborazione con il Pkk: prima donna eletta nel parlamento turco nel 1991,la Zana aveva ricoperto l'incarico fino al 1994, quando aveva dovuto rinuniciare all'incarico, una volta che il suo partito, il Dep (Partito della Democrazia) era stato dichiarato fuori legge.

Luogo: Turchia
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