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La Repubblica Democratica del Congo ha sospeso oggi le trasmissioni dell'emittente francese Radio France International (RFI). A riferirlo è stato un un portavoce dell'attuale governo guidato dal presidente Joseph Kabila.
Rimangono ancora ignote le motivazioni che hanno spinto le autorità a oscurare il segnale della radio. Lambert Mende (in foto), ministro dell'Informazione, si è limitato a confermare la decisione rinviando ogni ulteriore spiegazione sul provvedimento ad una conferenza stampa che si terrà oggi pomeriggio. Sembrerebbe, tuttavia, molto probabile l'ipotesi della censura politica per l'emittente francese che già durante lo scorso mese di maggio aveva subito l'interruzione del segnale di uno dei suoi sei canali. L'accusa che al tempo il governo mosse ad uno dei reporter di RFI fu quella di incitamento al disordine popolare. Nel corso di tale episodio lo Stato minacciò inoltre RFI di estendere il blocco al resto delle sue frequenze radio nel caso che la linea editoriale fosse rimasta inalterata. All'inizio di questo mese RFI ha riferito che il Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp), un ex gruppo ribelle, aveva smesso di partecipare ai lavori per gli accordi di pace nella provincia nord di Kivu. A tale notizia il governo rispose con una secca smentita dell'accaduto e con l'adozione di un atteggiamento che si è protratto fino ad oggi portando alla definitiva chiusura dell'emittente.