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Gli avvocati di Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione in Myanmar, hanno fatto sapere che la corte emetterà il verdetto finale questo venerdì.
L'imputata rischia altri cinque anni di carcere. Alcuni analisti prevedono un esito negativo per Suu Kyi, data la sua popolarità presso il popolo democratico e in vista delle nuove elezioni previste per l'inizio del prossimo anno. Centinaia di suoi sostenitori, nonostante il rischio di arresto, sono in stato di mobilitazione fuori dalla sua casa sul lago di Inya. Il processo sarebbe dovuto durare pochi giorni, ma prosegue invece da più di due mesi. La signora Suu Kyi, esponente di punta della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld) è accusata di aver violato le condizioni degli arresti domiciliari poiché ospitò l'11 maggio scorso, presso la sua casa-prigione super sorvegliata, il mormone statunitense John William Yettaw. Secondo la difesa l'ospite era indesiderato, arrivò a nuoto attraverso il lago nei pressi della villa di Suu Kyi e pare che la donna le diede alloggio giusto il tempo per riprendere le forze. La 64 enne premio nobel per la pace nel 1991, ha trascorso in carcere quattordici degli ultimi venti anni, dopo che la giunta militare che governa il Myanmar annullò le elezioni del 1990 in seguito alla schiacciante vittoria del Nld.