23/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente nazionalizza aziende di interesse sociale e critica la Colombia che ospiterà 4 basi militari Usa

Nonostante la distensione nei rapporti fra il Venezuela di Chavez e gli Stati Uniti di Barack Obama sia cosa evidente, piccole polemiche continuano a crescere. Questa volta il nodo cruciale della discussione riguarda la volontà di Washington di insediarsi in Colombia con quattro basi militari.

Fatto che ha indispettito non poco il leader bolivariano che non appena appresa la notizia si è subito precipitato a dire la sua. "Dovremo rivedere le relazioni con la Colombia" ha detto Chavez durante un discorso tenuto negli studi dell'emittente televisiva Venezuelana de television. "Adesso gli yankee vogliono aprire in Colombia altre quattro basi. E' chiaro che usano un eufemismo e dicono che non sono basi loro ma colombiane e che loro possono solo essere ospitati. Ma ci resteranno per sempre" ha concluso il presidente.
Voci molto vicine al governo di Caracas, inoltre, fanno sapere che Chavez avrebbe già dato mandato al suo fidatissimo collaboratore, il ministro degli Esteri Nicolas Maduro, di rivedere i rapporti con Bogotà.
"I colombiani stanno aprendo le porte a chi ci aggredisce permanentemente a chi sta appoggiando il golpe in Honduras" a chiuso Chavez. Insomma, il presidente del Venezuela getta benzina sul fuoco delle già delicate relazioni internazionali fra Caracas e Bogotà.

Ma nelle ultime settimane Chavez è stato anche protagonista di vicende interne che possiamo definire in alcuni casi bizzarre. Durante il suo programma settimanale, infatti, le pause pubblicitarie sono monopolizzate da spot di aziende nazionalizzate. Pannolini, bevande telefonini: tutti prodotti di aziende statalizzate di recente. Tutte aziende che Chavez ha riportato sotto l'ala protettrice del governo e che se passerà la legge di utilità sociale, entro breve diventeranno indispensabili per il Paese. In effetti da mesi il governo sta lavorando alla cosiddetta legge di proprietà sociale che studia la pubblica utilità e l'interesse di beni sociali, infrastrutture e materiali e che nel caso fosse approvata potrebbe far diventare di proprietà sociale le aziende per soddisfare o bisogni della popolazione". C'è dell'altro. Il presidente che tanto ama Simon Bolivar ha invitato gli operai delle aziende a "formarsi militarmente per la difesa della sovranità nazionale".
E anche se sembra che la quasi totalità della popolazione adori il presidente questa legge ha già fatto storcere il naso a più persone. E le campagne contro l'abolizione della proprietà privata tendono a moltiplicarsi quotidianamente.

 

Alessandro Grandi

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