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I servizi di sicurezza ucraini hanno annunciato di aver arrestato un ex generale della polizia ucraina accusato dell'omicidio del giornalista Gheorghi Gongadze nel 2000.
Olexy Pukach era stato capo dei servizi di sicurezza esteri del ministero dell'interno e da tempo latitante. L'alto ufficiale ha confermato la sua implicazione nel crimine e ha riferito i nomi dei mandanti, tra cui figurano alti dirigenti di Kiev. Secondo la sua confessione, Pukach avrebbe partecipato personalmente all'uccisione del giornalista, rapito e trucidato a 31 anni, dopo essere stato pedinato. Gheroghi Gongadze era il direttore del quotidiano online ‘Ukrainska Pravd', molto critico verso il potere. Il suo corpo, senza testa, fu ritrovato due mesi più tardi in una foresta vicina a Kiev. Il 15 marzo del 2008 erano stati condannati a pene dai 12 ai 13 anni, i tre dirigenti di polizia ucraini accusati del delitto.
Inoltre, l'organizzazione di diritti umani russa ‘Spravedlivost' ha denunciato l'assassinio del leader di una delle sue filiali regionali, Andrei Kulaguin, scomparso due mesi fa nella regione della Carelia. Secondo quanto ha dichiarato all'agenzia stampa Interfax il presidente dell'organizzazione, Andrei Stolbunov, "il corpo senza vita di Andrei Kulaguin è stato trovato nella periferia della città di Petrozavodsk. Non vi è alcun dubbio che il nostro leader regionale è stato ucciso". La denuncia della morte violenta di Kulaguin è avvenuta soltanto una settimana dopo il rapimento e l'omicidio dell'attivista per i diritti umani e giornalista, Natalia Estemirova.