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In mattinata, un gruppo di coloni israeliani ha dato fuoco ad almeno 1500 ulivi, in Cisgiordania, appartenenti a contadini palestinesi. Le coltivazioni sono state distrutte come forma di rappresaglia contro lo sgombero di alcuni avamposti illegali dei coloni, effettuati dalle forze di polizia israeliane.
Scrive il quotidiano israeliano Haaretz, che una decina di coloni armati di torce, è partita a cavallo per vendicare l'azione delle forze di polizia che in mattinata avevano sgomberato alcuni edifici illegali nelle colonie intorno a Nablus, mentre altri scagliavano pietre sulla strada. Il risultato è stato che almeno 1500-2000 ulivi, appartenenti a piccoli contadini palestinesi, sono andati distrutti e due palestinesi che passavano in motocicletta vicino alla colonia di Yitzhar, nei pressi di Nablus, sono rimasti feriti.
In mattinata, l'azione delle forze di polizia e delle autorità comunili aveva interessato le comunità di Adei Ad, Nofei Yarden e Mitzpe Danny e aveva portato alla distruzione di alcuni edifici recentemente innalzati e alla demolizione di alcune case di fortuna.