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Il governo greco ha varato una nuova riforma per la protezione dell'ordine pubblico, dato l'allarme criminalità ed immigrazione illegale. La nuova legge prevede la creazione di un Consiglio nazionale per la sicurezza interna (Cnsi) che avrà il compito di coordinare le attività di polizia e dei servizi segreti, oltre a quello di favorire la comunicazione con il mondo politico.
Il Cnsi è stato messo a punto da una riunione tra il primo ministro Costas Karamanlis, il viceministro dell'interno Christos Markogiannakis e gli esponenti principali di tutti i partiti. Il Consiglio si riunirà regolarmente o in caso di emergenza e sarà composto dai vertici della polizia, dei servizi segreti e degli interni, nonché da magistrati, esperti e anche da membri dell'opposizione parlamentare. In Grecia esiste già un Consiglio governativo per gli esteri e la difesa, che si occupa di problemi politici e militari, ma non svolge funzioni nella gestione dell'ordine pubblico. La riunione preparatoria per il Cnsi si è svolta anche in seguito alla rimozione del direttore dei servizi segreti (Eyp) ed ex diplomatico Ioannis Korantis; il suo posto è stato preso dal procuratore della corte suprema ed esperto di terrorismo Dimitris Papangelopoulos. L'opposizione ha chiesto chiarimenti in merito, poiché pare che Korantis sia stato rimosso per aver fatto trapelare notizie riservate su alcuni viceministri. La nomina di Papangelopous fa ipotizzare immediati cambiamenti strutturali in seno all'Eyp e una riforma del corpo di polizia, per il quale il governo ha chiesto anche aiuto a Scotland Yard per l'addestramento e la creazione di unità di intervento rapido. L'esecutivo sarebbe preoccupato per la collusione crescente tra organizzazioni anarco-marxiste e terroristiche, che starebbero continuando un'offensiva, per il momento di bassa intensità, in seguito ai disordini dello scorso dicembre, quando fu ucciso dalle forze dell'ordine Alexis Grigoropoulos. Sono già stati introdotti controlli più severi, ad esempio sulle schede telefoniche prepagate e si prepara il ripristino di centinaia di videocamere nelle città. Le autorità stanno anche cercando di far approvare il divieto di portare cappucci durante le manifestazioni e di costruire una banca del dna per controllare immigrati illegali, terroristi e criminali.