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Oggi, Gholam Reza Aghazadeh, capo del programma nucleare iraniano avrebbe rassegnato le sue dimissioni al presidente Mahumud Ahmadinejad. Le dimissioni sarebbero state accettate dal presidente. Lo riferisce la tv satellitare “al-Arabiya”, citando l’agenzia di stampa degli studenti iraniani (Isna).
Secondo l’Isna non è stata fornita nessuna ragione ufficiale per giustificare le dimissioni, ma è nota la vicinanza di Aghazadeh con il leader dell’opposizione Mir Hossein Mousavi, che accusa il presidente Ahmadinejad di aver manipolato le scorse elezioni. La Repubblica Islamica, dopo il voto, è stata scossa da violenti scontri. L’Isna riferisce che Aghazadeh si sarebbe dimesso anche dalla carica di vice presidente della Repubblica. Gholam Aghazadeh è stato nominato nel 1997 responsabile dell'Organizzazione Iraniana per l'Energia Atomica (Oiea), competente allo sviluppo del nucleare civile, dall’allora presidente riformatore Mohammad Khatami ed è poi stato confermato da Ahmadinejad nel 2005. In precedenza era stato ministro del Petrolio tra il 1985 ed il 1997. Aghazadeh è considerato il principale responsabile dello sviluppo nucleare iraniano con la costruzione della centrale per la riconversione dell’uranio di Isfahan ed il sito per l’arricchimento di Natanz. L’Iran è stato duramente criticato per i propri programmi nucleari. La Repubblica Islamica ha più volte ribadito che il proprio programma nucleare è pacifico, ma molti stati occidentali sono convinti che il nucleare civile sia solo una copertura per la costruzione di un arsenale atomico il che ha portato a numerose sanzioni contro Teheran. Lo scorso anno, in polemica con la linea dura di Ahmadinejad sul nucleare, si era dimesso anche Alì Larjaini, capo negoziatore con gli stati occidentali. Larinjani è stato eletto nel 2008 presidente della Majilis, il parlamento iraniano.