16/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Un comandante dei miliziani conferma che se continuerà l'operazione Colpo di Spada verrà ucciso

''Il soldato Usa è nelle nostre mani. Hanno messo sotto pressione le gente di due province, se non la smetteranno lo uccideremo''. Mawlavi Sangin, ritenuto uno dei comandanti talebani, raggiunto telefonicamente, ha confermato oggi che un militare statunitense si trova ostaggio delle milizie islamiste in Afghanistan.

Un militare del contingente Usa in Afghanistan, impegnato con i suoi commilitoni nell'operazione militare 'Colpo di spada', è scomparso il 30 giugno scorso nel distretto di Yusuf Khail, nella provincia di Paktika.
Secondo il comando militare Usa a Kabul, che non ha commentato le parole di Sangin, il soldato è stato rapito poche ore prima dell'inizio dell'offensiva militare ritenuta una delle più massicce dai tempi del Vietnam per le forze aramte statunitensi.
I talebani, però, hanno rivendicato il rapimento il 2 luglio scorso, quando l'offensiva era già iniziata.
I militari Usa stanno rastrellando due provincie, come ha confermato Sangin nel suo comunicato.

 

Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan