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E' stata uccisa oggi nel nord del Caucaso la giornalista russa Natalia Estemirova.
La giornalista, che lavorava per Memorial, un'associazione che opera in difesa dei diritti umani, era stata rapita in mattinata appena fuori dalla sua casa in Cecenia. Il suo corpo è stato ritrovato nel primo pomeriggio, con profonde ferite alla testa nella vicina Inguscezia. La notizia della sua morte è stata confermata dal ministro degli Interni ceceno.
Estemirova, che in passato ha vinto il premio Anna Politkovskaya e il Nobel Women's Initiative, un premio istituito dalle donne vincitrici del Nobel per la Pace, stava lavorando ad una storia di violazioni dei diritti umani in Cecenia per conto di Memorial, organizzazione nota per aver svelato gli abusi e le distorsioni della storia in Russia.
La decennale operazione di "contro-terrorismo" portata avanti da Mosca in Cecenia e più volte accusata di abusi contro i militanti separatisti e contro la popolazione, si è conclusa quest'anno. Nonostante questo la Cecenia e gli altri Paesi caucasici, a maggioranza islamica, sono ancora la sede di gruppi separatisti in lotta contro le autorità locali filorusse.