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Non è stata una passerella la visita del presidente boliviano, Evo Morales, in Uruguay. Non è stato nemmeno un incontro istituzionale, considerando che dal 1992 un presidente boliviano non metteva piede a Montevideo. Sta di fatto che i colloqui fra i due presidenti hanno creato un clamore notevole. Perchè? Semplice: Bolivia e Uruguay potrebbero ben presto firmare un accordo storico.
Se da un lato La Paz è disposta a far viaggiare verso Montevideo enormi quantità di gas naturale è anche vero che dall'altro lato l'amministrazione uruguayana ha previsto la possibilità di dare un accesso all'oceano alla Bolivia. Una notizia che se confermata potrebbe rivelarsi d'importanza storica soprattutto per il paese andino. La Paz, infatti, è interessata all'utilizzo del sistema portuale uruguayano che potrebbe essere di grande aiuto nell'esportazione di beni commerciali verso l'estero e che potrebbe sostituire l'idea cilena di sbocco al mare. I tecnici di entrambi i paesi stanno lavorando con velocità per mettere insieme un progetto che possa soddisfare sia la Bolivia sia l'Uruguay. E che tenga contro delle esigenze del Paraguay, incastonato fra i due paesi e area di transito sia per le merci che per il gas.
In ogni caso questa sembra essere la volta buona: la Bolivia potrebbe ben presto avere un ruolo commerciale fondamentale in tutta l'area del cono sud del continente.
Fanno sul serio anche i cancellieri dei rispettivi paesi che hanno avuto mandato dai presidenti di iniziare entro breve tempo a scrivere il testo dell'accordo bilaterale sui punti discussi durante le otto ore di visita di Morales in Uruguay.
Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell'amministrazione di Montevideo la stessa offerta lasciata nelle mani boliviane sarebbe stata fatta anche al Paraguay in segno di "solidarietà" per i paesi che hanno maggiori difficoltà nel commercio internazionale.
Se gli accordi andranno in porto (è proprio il caso di dirlo) la zona che maggiormente sarà interessata dai traffici commerciali sarà quella del porto di Nueva Palmira dove si incontrano Rio Uruguay e Rio de la Plata, punto fluviale fra i più vivaci dell'intero continente americano e anche una delle zone portuali in maggiore espansione.
Gli analisti sono tutti concordi: l'accordo fra Uruguay e Bolivia sarà utile a tutti. Alla Bolivia perchè per La Paz è meglio avere più possibilità da valutare per quanto riguarda lo sbocco al mare. Gli accordi con il Cile, sono sempre in bilico e la quasi falsa amicizia fra i due paesi non è certo una garanzia per il futuro.
All'Uruguay perchè da sempre il suo fabbisogno di gas è soddisfatto dalla vicina Argentina che negli ultimi anni ha visto un susseguirsi continuo di problematiche energetiche. Anche in questo caso la somministrazione di gas argentino a Montevideo non è certo garantita per il futuro e una firma sull'accordo con la Bolivia potrebbe dare una valida alternativa di rifornimento energetico al paese.
In Sudamerica sono anni che si discute sulla connettività che potrebbero avere i diversi paesi grazie ai possibili gasdotti che li attraversano e anche della possibilità per la Bolivia di avere un accesso al mare che le consenta di diversificare le proprie esportazioni. Per molti anni si è discusso ma ancora oggi poco è stato fatto. Sarà questa la volta buona?
Alessandro Grandi