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Le due persone rapite stamani a Mogadiscio appartengono all'intelligence francese e stavano lavorando con il governo somalo per addestrarne i servizi e per preparare un possibile arrivo di truppe transalpine a favore dell'esercito governativo somalo.
La notizia, che circolava a Nairobi subito dopo il rapimento, è stata confermata da fonti che non vogliono essere citate.
Al loro arrivo nell'albergo somalo dove sono stati sequestrati, il 9 o il 10 luglio scorso, i due si erano dichiarati giornalisti, ma a Nairobi stamani fonti informate avevano subito fatto capire che il loro ruolo era ben diverso. Gli integralisti islamici, ritenuti collegati ad al Qaeda, avrebbero nelle ora loro mani due 'spie' occidentali, rapite dopo aver subìto a Mogadiscio tra sabato e domenica dure sconfitte sul campo da parte delle truppe governative, fortemente appoggiate, per la prima volta in funzione offensiva e non solo difensiva, da quelle dell'Amisom (circa 4.300 soldati) le forze di pace panafricane per la Somalia.