PARTI IN CONFLITTO
1947- OGGI: Sono tre le guerre (1948,1965,1971) per il controllo del Kashmir
tra India e Pakistan.
1989-OGGI: contro l’esercito e la polizia indiana nello Stato indiano nord-occidentale
del Jammu-Kashmir combattono diverse fazioni di guerriglieri indipendentisti
islamici, appoggiati dal Pakistan; alcuni gruppi rivendicano l’indipendenza dall’India,
altri l’annessione al Pakistan. Le organizzazioni più attive sono il Fronte per
la Liberazione del Jammu e del Kashmir (JKLF) di Yasin Malik, i Mujahedeen Hezb-ul,
la Confederazione dei Partiti Liberi e Lashkar-e-Taiba, con base in Pakistan e
collegata ad Al-Qaeda. Lungo la “Linea di controllo” (una zona di confine tra
il Kashmir indiano e pachistano) sono frequenti colpi d’artiglieria pesante tra
l’esercito indiano e pakistano.
VITTIME
Circa 90 mila morti dal 1989.
RISORSE CONTESE
L’indipendenza politica e territoriale della zona.
FORNITURE ARMAMENTI
Il governo indiano (che produce armi autonomamente) ne riceve da Russia, Francia,
Gran Bretagna, Germania, Olanda, Italia, Israele, Sudafrica, Polonia, Slovacchia,
Ucraina; i separatisti kashmiri ricevono armi dal Pakistan e ne acquistano al
mercato nero con i proventi del traffico di droga con l’Afghanistan.
SITUAZIONE ATTUALE
Agli scontri armati tra guerriglia separatista ed esercito indiano si sono aggiunte
le violenze dei militari indiani contro le pacifiche manifestazioni di civili
kashmiri.
Nell'ultima settimana
Il 3 ottobre 2
militanti indipendentisti kashmiri del gruppo Hezb-ul-Mujahedeen
sono stati uccisi dall'esercito indiano nel corso del rastrellamento
del villaggio di Boru.
Il 4 ottobre
almeno 5 persone sono state uccise e 7 sono rimaste ferite in
uno scontro a fuoco tra militari indiani e sospetti militanti
islamici in un hotel di Srinagar, la capitale estiva del Kashmir.
Nello stesso giorno 3
poliziotti sono stati uccisi e 8 feriti quando miliziani
islamisti hanno attaccato un accampamento delle forze di sicurezza
nel cuore di Srinagar. Quattro civili sono rimasti feriti
nell'attacco.