14/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Ultimatum del presidente legittimo al governo golpista: accettare le risoluzioni Osa e Onu

"Se le posizioni dei golpisti, del governo illegittimo oltre che dittatoriale, dell'Honduras, continuerà a non riconoscere la Costituzione del paese e le risoluzioni dell'Organizzazione degli stati americani e dell'Onu, allora dovremo ritenere che il processo di mediazione è sulla strada del fallimento". Così ha parlato il presidente legittimo del paese centroamericano, da domenica 28 giugno in mano a una giunta di golpisti, durante una conferenza stampa tenuta a Managua.

"Vogliamo dare un ultimatum al regime golpista - ha detto Zelaya - negli incontri previsti questa settimana a San Jose deve dare attuazioni alle risoluzioni adottate, in caso contrario questa mediazione sarà da considerarsi fallita". Zelaya ha quindi aggiunto di non essere disposto a vedere in un incontro faccia a faccia il presidente de facto, Roberto Micheletti, il quale ha precisato che parteciperà a un nuovo incontro, sabato in Costa Rica, nell'ambito della mediazione che Arias sta portando avanti tra le due parti. L'Organizzazione degli stati americani e l'Onu hanno chiesto che Zelaya venga reintegrato come presidente della repubblica. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha fatto sapere di essere pronto ad aiutare il presidente del Costa Rica, Oscar Arias, nei suoi sforzi di mediazione per tentare di risolvere la crisi in Honduras. Lo ha annunciato il suo portavoce. "Il segretario generale - ha affermato il suo portavoce in un comunicato - ha offerto un'assistenza tecnica per la mediazione e ha accettato di lavorare con il presidente Arias per aiutare le parti a giungere a un accordo".

Parole chiave: honduras golpe
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Honduras