13/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



'Seria e inaccettabile violazione dei principi costituzionali di questo Paese'

E' bufera per Dick Cheney dopo le rivelazioni del New York Times secondo cui l'ex vicepresidente americano ordino' alla Cia di avviare un programma segreto anti-terrorismo tenendo all'oscuro il Congresso. I democratici hanno accusato l'ex braccio destro di George W. Bush di aver abusato del suo potere e, secondo il Washington Post, chiederanno un'inchiesta formale per scoprire i contenuti del programma segreto.

Per il senatore democratico Ken Conrad, il fatto di non aver informato il Congresso, come previsto dalla legge, rappresenta una "seria violazione" che "non e' accettabile". Una delle parlamentari della Commissione per l'intelligence della Camera, Anna Eshoo, ha riferito che chiedera' alla commissione di incaricare un organo esterno che possa indagare sulla questione. Per la Eshoo potrebbero essere interrogati alcuni funzionari dell'amministrazione Bush. A favore di un'inchiesta speciale anche il presidente della Commissione giustizia del Senato, Patrick Leahy, che alla Cbs ha detto: "Vorrei sapere se tutto cio' sia vero o meno, nessuno in questo Paese e' al di sopra della legge". Secondo quanto riferito al Washington Post da un funzionario dell'intelligence Usa, il programma segreto antiterrorismo non entro' mai in funzione e rimase allo stato 'embrionale', chiuso in un cassetto della Cia. Ma e' probabile che le nuove rivelazioni portino a un rinnovato pressing del Congresso per fare piena luce sugli abusi nella lotta al terrorismo commessi nell'era Bush.

Luca Galassi

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