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Secondo quanto diffuso dai media bosniaci, gli esperti forensi dell'Istituto per la ricerca dei dispersi avrebbero aperto la tredicesima fossa comune in località Kamenica, non lontano da Zvornik, nella Bosnia orientale.
I corpi senza vita trovati all'interno della fossa comune apparterrebbero a cittadini musulmani di Srebrenica massacrati dalle truppe della Serbia nell'estate del 1995, dopo aver conquistato la città che era sotto controllo Onu. Gli esperti sono sicuri che si tratti di cittadini di Srebrenica per via di alcuni oggetti ritrovati sotto un primo strato di terra della fossa.
I corpi di oltre tremila persone sono già stati recuperati in altre dodici fosse comuni ritrovate nella stessa zona. Tutti i corpi senza vita venivano seppelliti in enormi fosse nei pressi dei luoghi dove venivano commessi gli omicidi. In seguito all'accordo di pace di Dayton, però, nel tentativo di nascondere le atrocità perpetrate nei confronti dei cittadini di Srebrenica le autorità serbe avevano dissotterrato i corpi e li avrebbero nascosti nell'area di Kamenica.