stampa
invia
Sarà presentata la prossima settimana a Strasburgo la proposta che potrebbe consentire ai cittadini di Montenegro, Serbia e Macedonia, di viaggiare senza visto all'interno dei paesi dell'Unione fin dall'inizio del prossimo anno.
La proposta dovrà essere formalmente approvata dalla maggioranza dei 27 ministri della Giustizia dell'UE e prevede che in un primo momento siano Macedonia, Serbia e Montenegro a farne parte, mentre Albania e Bosnia dovrebbero rientrare in una seconda fase, a partire dal 2010, se nel frattempo avranno dimostrato di soddisfare determinati requisiti.
I funzionari UE hanno fatto sapere che la Macedonia ha già dimostrato di rientrare nei parametri delle norme europee, che comprendono un adeguato controllo delle frontiere, l'introduzione dei passaporti biometrici e le iniziative contro la criminalità e la corruzione. Parametri in cui Montenegro e Serbia dovranno soddisfare entro la fine dell'anno.
Jacques Barrot ha sottolineato come per la Serbia alcuni stati membri, in particolare i Paesi Bassi, si siano dimostrati più restii: Belgrado non avrebbe infatti ancora sufficientemente chiarito a sufficienza alcune circostanze risalenti alla guerra jugoslava del 1990.
"Certo, la riluttanza dei Paesi Bassi sulla Serbia" -ha spiegato Barrot- "rimane una questione importante, ma ci sono anche forti sostenitori della Serbia, per cui credo che la proposta passerà. Non dobbiamo punire i giovani serbi di oggi per la cattiva condotta di Milosevic".
Altro ostacolo per la Serbia è rappresentato dai serbi residenti in Kosovo: per loro sarebbero ancora necessari i visti o necessiterebbero di uno speciale passaporto da Belgrado. Il nuovo regime dei visti obbligherebbe inoltre i serbi a controllare il confine con il Kosovo, che Belgrado continua a non riconoscere come Stato indipendente.
Luogo: europa