09/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



I manifestanti chiedono un cambio nella politica economica del presidente Alan Garcia

La polizia peruviana ha arrestato oggi 156 persone durante il secondo giorno di proteste contro il governo del Peru.

Secondo quanto ha detto un portavoce della polizia, oltre 150 persone sono state arrestate in tutto il Paese, 127 di loro nella capitale, Lima, dove circa 2.500 persone sono scese in piazza per protestare contro la politica economica del governo peruviano. Le proteste sono iniziate il mese scorso e sono aumentate dopo la morte di almeno 33 indigeni negli scontri avvenuti nella zona amazzonica. Gli indigeni protestavano per l'annuncio del governo di cambiare un articolo della Costituzione che autorizzava la vendita alle compagnie private di 45 milioni di ettari di superficie boschiva di proprietà dello Stato.
Oggi continuano gli scioperi nel Paese. Il sindacato Cgtp ha chiesto un aumento dei salari per i lavoratori del settore pubblico e la cancellazione dell'accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. Il governo peruviano ha denunciato che le proteste sono state iniziate da gruppi comunisti sostenuti da Venezuela e Bolivia. Intanto il presidente Alan Garcia ha annunciato ieri un cambio nel governo entro questo weekend.

 

Categoria: Politica, Economia
Luogo: Perù