09/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo un'inchiesta della premio Nobel Rigoberta Menchù sono almeno sei le vittime del colpo di Stato

Manuel Zelaya, presidente dell'Honduras deposto da un golpe, non si rassegna e annuncia oggi che chiederà la rimozione dell'esecutivo che lo ha estromesso entro 24 ore durante i colloqui sulla crisi honduregna in corso in Costa Rica.

La gran parte degli stati dell'America Latina e dell'America del nord sono schierati con Zelaya, come ha dimostrato ancora una volta oggi il Nicaragua negando il permesso di sorvolo del suo spazio aereo internazionale al velivolo del capo di Stato de facto dell'Honduras, Roberto Micheletti. L'interdizione dello spazio aereo nicaraguese non dovrebbe creare problemi a Micheletti nel raggiungere il Costa Rica, dove oggi e domani sono in programma i colloqui sulla crisi politica honduregna organizzati dal presidente costarricense Oscar Arias.
Intanto la premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù ha denunciato, al suo rientro in Guatemala dall'Honduras, la morte di almeno sei persone dallo scorso 28 giugno, giorno del golpe a Tegucigalpa contro il presidente Manuel Zelaya. La Nobel guatemalteca ha trascorso gli ultimi tre giorni a Tegucigalpa, dove ha avuto colloqui con giudici, procuratori, deputati e dirigenti di organismi per la difesa dei diritti umani. ''A noi risultano almeno sei casi di esecuzioni extra-giudiziarie da parte delle forze che rispondono al regime de facto'', ha dichiarato la Menchù.

 

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Honduras