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Non si placano le violenze nella regione dello Xinjiang e le autorità locali impongono il coprifuoco dalle 21 (le 15 in Italia) alle 8 di domani mattina. Oggi nel centro della capitale Urumqi, si sono verificati alcuni scontri tra le forze di polizia e centinaia di persone che volevano attaccare, con bastoni e tubi di metallo, la minoranza musulmana degli uighuri. La folla è stata dispersa con gas lacrimogeni. Domenica scorsa la minoranza islamica si era duramente scontrata con le forze dell'ordine e successivamente si era scagliata contro negozi e immigrati cinesi. Persero la vita almeno 156 persone, in maggioranza del gruppo etnico han e circa 1,434 sono state arrestate. Contro gli arresti, un gruppo di uighuri in gran parte donne, aveva protestato violentemente interrompendo la visita di un gruppo di giornalisti organizzata dal governo. Un'altra manifestazione è stata dispersa ieri davanti ad una moschea della città di Kanshgar , la capitale culturale degli uighuri, nell'ovest dello Xinjiang. Non risulta che si siano verificati scontri.