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Almeno dodici persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite nell'attacco di un sospetto drone Usa contro una base talebana, diretta dal leader talebano pachistano Baitullah Mehsud nella regione Waziristan del Pakistan, che confina con l'Afghanistan. Un funzionario d'intelligence ha detto che tra le vittime ci sono quattro o cinque stranieri, ma non ha informazioni sulla loro identità.

Si ritiene che nella regione si nascondano leader della rete di al-Quaeda oltre a numerosi militanti delle regioni confinanti in particolare da Afghanistan ed Uzbekistan. Quattro ufficiali hanno riferito ad “Associated Press” che due missili hanno colpito il campo di Jangara, un villaggio vicino a Makeen da cui proviene Mehsud. Si ritiene che i missili siano stati lanciati da veivoli americani senza piloti. Gli Stati Uniti, alla prese con l'intensificarsi dell'insurrezione in Afghanistan, hanno iniziato un anno fa a lanciare attacchi con velivoli senza piloti sulle enclave dei militanti nel nord-ovest del Pakistan, nonostante le proteste del governo di Islamabad, peraltro loro alleato. Dallo scorso agosto si contano più di 40 missili, secondo fonti dell’“Associated Press”. Washington non ammette di essere direttamente responsabile del lancio dei missili che uccidono I civili come I militanti e contribuiscono alla crescita di un sentimento anti americano in Pakistan. Uno degli ufficili sostiene che dalle comunicazioni intercettate emerge che i militanti si stanno preparando a spostarsi in zone più sicure perché ci sono altri droni pronti e sono attesi ulteriori attacchi.
I militanti uccisi sono tra i 12 e i 14 e molti altri feriti, ma Mehsud non è tra questi.