07/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Si tratta di una delle roccaforti della guerriglia islamica Abu Sayyaf, collegata alla rete della Jemaah Islamiah

Due morti e 24 feriti, questo il bilancio dell'esplosione di una bomba sull'isola di Jolo, nel sud dell'arcipelago, una delle roccaforti dei ribelli islamici di Abu Sayyaf, la guerriglia musulmana della rete della Jemaah Islamiah.

La bomba era nascosta in una moto parcheggiata in strada davanti a un distributore di benzina. Molti dei feriti sono in gravi condizioni e il bilancio delle vittime potrebbe salire. Non ci sono ancora state rivendicazioni dell'attentato, ma la polizia ritiene appunto che sia opera del gruppo guerrigliero. Proprio a Jolo è stato rapito dal gruppo ed è ancora prigioniero l'operatore italiano della Croce Rossa Eugenio Vagni. Due giorni fa una bomba era esplosa davanti a una cattedrale a Catabato City, sull'isola di Mindanao, uccidendo cinque persone e ferendone 55.