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“I blocchi stradali di protesta si sono svolti in modo pacifico e hanno
dato l’opportunità di spiegare alla gente le ragioni della
manifestazione”. Con queste parole il Copinh , Consiglio Cívico delle
Organizzazioni Popolari e Indigene dell'Honduras, ha tracciato un
bilancio delle manifestazioni svoltesi in tutto il Paese durante la
giornata di mobilitazione nazionale del 5 febbraio, promossa dalla
Coordinadora Nacional de Resistencia Popular , Cnrp, che raggruppa le
organizzazioni popolari, indigene, contadine, sindacali, studentesche e
dei piccoli produttori e commercianti di tutto l’Honduras.
Questa politica ha portato, secondo la Coordinadora , a un aumento dei
prezzi del combustibile e in generale dei prodotti di prima necessità.
Un esempio su tutti è la legge “anti-maras” che, con l’intento di
ridurre l’attività criminale delle bande giovanili (le “maras”,
appunto), sta di fatto perseguitando i giovani dei quartieri popolari,
senza risolvere il problema della violenza.
Di contro, sono state completamente ignorate le proposte fatte dalla
Coordinadora , in particolare quella per una nuova amministrazione
delle risorse idriche in alternativa al disegno di legge del governo
sulla privatizzazione dell’acqua potabile.