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Il governo dello Zimbabwe avrebbe accettato di ritirare l'esercito dalle miniere di Marange, in seguito alle accuse di Human Rights Watch.
"Abbiamo accordato un ritiro delle truppe - ha dichiarato il vice ministro per le Miniere, Murisi Zwizwai - ma questo avverrà solo per fasi, di pari passo con l'istituzione di un sistema di sicurezza appropriato".
Le truppe erano state inviate nelle miniere a cielo aperto l'anno scorso, dopo le elezioni contestate, ufficialmente per presidiare il luogo e difenderlo dai minatori illegali, persone dei villaggi circostanti attratti dalla possibilità di arricchirsi. Secondo Human Rights Watch, i militari avrebbero ucciso più di duecento minatori e avrebbero preso possesso delle miniere, obbligando i bambini a scavare per loro. I diamanti, secondo Human Right Watch, non sarebbero andati ad arricchire le vuote case dello stato, ma l'entourage del presidente Robert Mugabe.
Un gruppo di esperti del Kimberly Process, l'organizzazione che cerca di fermare il finanziamento di guerre con la vendita dei diamanti, si è recata nel Paese per indagare sulle accuse.
Luogo: Zimbabwe