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In Bulgaria, il Gerb, il partito di centro destra, ha conquistato il 40 percento dei voti. Il dato è stato diffuso quando lo scrutinio delle schede è arrivato al 98 percento.
Hanno voluto premiare la novità e il cambiamento i cittadini bulgari che hanno votato in maggioranza il Gerb, (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria), partito di centro destra fondato solo due anni fa dal sindaco di Sofia, Boiko Borisov, ex guardia del corpo del leader comunista Todor Zhivkov ed ex segretario generale del ministero dell’Interno nel governo di Simeone II (2001-2005). In linea con questa tendenza, il partito socialista, al potere negli ultimi 4 anni, ha visto dimezzare i propri voti, che sono passati dal 34 al 17,7 percento. Ha tenuto invece il Movimento turco per i diritti e le libertà, al governo con i socialisti, che si è aggiudicato il 14,47 per cento dei voti, migliorando leggermente la propria posizione.
Altre formazioni che entreranno nel futuro parlamento di Sofia sono il movimento anti-europeista ATAKA, con il 9,3, e la Coalizione Blu, formazione di destra che pur avendo perso voti ed essendo scesa al 6,37 dei voti, è considerata la più probabile alleata di governo del Gerb.
Non ce l'ha fatta, invece, a superare lo sbarramento del 4 percento il partito dell'ex re Simeone II, al governo dal 2001 al 2005.
Buona l'affluenza alle urne che ha visto il 60 percento degli aventi diritto recarsi a votare.
Il Gerb ha annunciato la costituzione di un nuovo governo in tempi brevissimi, mentre il nuovo parlamento si riunirà il 14 di luglio.