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Il governo golpista ha chiuso per tre giorni l'aeroporto Toncontin di Tegucigalpa per impedire al deposto presidente Manuel Zelaya di rientrare in patria. Fino a martedì tutti i viaggiatori dovranno raggiungere lo scalo di San Pedro Sula, a 250 chilometri dalla capitale, secondo le disposizioni dell'Aviazione civile. Intanto, con l'approssimarsi del mezzogiorno, le venti in Italia, ora dell'annunciato ritorno del presidente deposto domenica scorsa dai militari, una folla di suoi sostenitori si sta organizzando per accoglierlo a Tegucigalpa. Il presidente de facto designato dai golpisti, Roberto Micheletti, ha avvertito che non verrà permesso l'atterraggio di nessun aereo con a bordo Zelaya sul territorio nazionale.