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Il governo golpista ha preso in contro piede l'Organizzazione degli stati americani, che già si avviava verso l'espulsione del paese centroamericano, annunciando preventivamente il suo ritiro dall'Organizzazione: "Se l'Osa ritiene che nel suo seno non vi sia spazio per l'Honduras, malgrado l'Honduras abbia partecipato all'organismo sin dai suoi primi passi nel 1989, allora con questo mezzo denunciamo la carta dell'Osa, in conformità con l'articolo 143 della stessa", si legge in un comunicato del vice ministro degli Esteri di fatto, Marta Lorena Alvarado.
L'Osa non ha riconosciuto il nuovo governo di Tegucigalpa, che si è installato dopo che domenica scorsa il presidente Manuel Zelaya è stato costretto dai militari a partire per il Costarica, e ha esortato il governo golpista a ripristinare entro oggi l'ordine costituzionale, pena l'espulsione dall'organizzazione. In Honduras, Insulza ha incontrato la Corte Costituzionale, ma non esponenti del governo del nuovo presidente di fatto, Roberto Micheletti.
Danilo Azaguirre, portavoce della Corte suprema guidata da Jorge Rivera, ha chiarito i termini dell'incontro tra il presidente della Corte e il segretario generale dell'Organizzazione Stati Americani. "Insulza ha chiesto all'Honduras di reintegrare Zelaya, ma il presidente della Corte ha replicato categoricamente che c'è un mandato di arresto contro di lui - ha detto Azaguirre - Ora tocca all'Organizzazione decidere cosa fare". Sta per scadere intanto l'ultimatum di 72 ore dell'Organizzazione all'Honduras e il rientro del presidente destituito è atteso per domani. Zelaya dovrebbe rientrare a Tegucigalpa accompagnato da esponenti dell'Osa, dal presidente ecuadoriano Rafael Correa e dalla presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner. Il governo del presidente golpista, l'ex presidente del Congresso Roberto Micheletti, di origini bergamasche, ha minacciato l'arresto di Zelaya, accusandolo di dispotismo. Per il ministro degli Esteri di Micheletti, Enrque Ortez, Insulza "può negoziare quel che vuole, ma non la situazione di Zelaya che non è negoziabile perché non può tornare in Honduras e, se lo farà, verrà arrestato e processato".
Stella Spinelli