02/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Dursun Cicek, colonnello della Marina turca, č stato rilasciato dopo l'arresto avvenuto ieri

E' tornato libero il colonnello della marina turca Dursun Cicek: il fermo iniziato alle prime ore della giornata di ieri è stato revocato su richiesta dell'avvocato dell'ufficiale.
Cicek era stato arrestato con l'accusa di essere a capo di un piano contro il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp), dopo che il quotidiano turco Taraf aveva pubblicato documenti a sua firma.
La vicenda di Cicek si inserisce nell'inchiesta contro Ergenekon, organizzazione laica e nazionalista accusata di numerosi omicidi politici, e di star preparando da almeno 20 anni un piano per sovvertire lo stato turco.
Chiamato a testimoniare, insieme ad altri 8 ufficiali dell'esercito, nel processo contro l'organizzazione, Cicek, dopo la pubblicazione dei documenti sul Taraf, è diventato oggetto di un'indagine della magistratura militare, che non avrebbe però rintracciato elementi sufficienti per procedere contro l'ufficiale.
I rapporti con l'esecutivo, guidato da Recep Tayyip Erdogan, si sono però, a questo punto, ulteriormente inaspriti: nella serata di venerdì il parlamento in tempo record ha approvato una legge che permette ai tribunali civili di giudicare i militari. E proprio da un tribunale civile è a partito l'ordine di arresto per Cicek.
Secondo il tribunale Cicek sarebbe quindi a capo di un piano sovversivo, insieme a una parte delle forze armate turche, finalizzato a difendere la laicità dello Stato e a rovesciare l'esecutivo islamico-moderato. Tra gli obiettivi del golpe sarebbe rientrato anche il movimento "Nur", fondato da Fetullah Gulen, pensatore islamico in auto esilio negli Stati Uniti e accusato di essere proprio l'editore occulto di Taraf.
Il Capo di Stato Maggiore, Ilker Basbug, ha negato ogni attribuzione di responsabilità, denunciando invece una "campagna denigratoria" nei confronti dei militari.

 

Luogo: Turchia