02/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel frattempo, Micheletti vuole aprire il dialogo con l'Osa. Minacce a Zelaya: se rientra in patria verrà arrestato

Dopo la deposizione del presidente Zelaya avvenuta domenica scorsa il parlamento hondureño ha votato e approvato la sospensione di molte libertà costituzionali.

I provvedimenti avranno una durata limitata e termineranno il prossimo fine settimana quando è prevista la fine del coprifuoco.
Secondo quanto dichiarato da un parlamentare del piccolo paese centro americano, la misura voluta dal governo "autorizza a mantenere persone in detenzione provvisoria per più di 24 ore e sospende garanzie come la libertà di associazione e di riunione, così come il diritto alla libera circolazione".
Nel frattempo queste sono ore febbrili per i negoziati. Una missione dell'Organizzazione degli stato Americani, Osa, sarebbe attesa a Tegucigalpa per intavolare trattative con i settori che hanno appoggiato il golpe militare. Intanto Micheletti nominato a capo del governo de facto, vorrebbe lanciare "un grande dialogo nazionale" per porre fine alla tensione che rischia di far capitolare il Paese.
L'Osa ha emesso una dichiarazione in cui specifica che l'attuale governo dell'Honduras ha 72 ore di tempo per consentire al presidente Zelaya di far ritorno in patria e riprendere possesso della carica istituzionale.
Anche il presidente brasiliano Luis Ignacio da Silva Lula ha fatto sapere che il golpe "è un precedente pericoloso per la comunità internazionale in generale.
Al momento Washington mantiene il suo ambasciatore a Tegucigalpa e ha rinviato al 6 luglio prossimo la decisione sulle misure da adottare sul tema Honduras

 

Categoria: Politica
Luogo: Honduras