01/07/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Organizzazione degli Stati americani ha intimato l'ultimatum al governo honduregno per far rientrare entro tre giorni in carica il presidente Zelaya. Questi, dopo aver ottenuto dall'assemblea dell'ONU l'approvazione di una mozione per il suo reinsediamento alla carica di capo dello Stato dopo il golpe di domenica, ha affermato che che il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, quello dell' Argentina, Cristina Fernandez, e il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani, Jose' Miguel Insulza si sono offerti di accompagnarlo in un viaggio di ritorno che alla nuova dirigenza del Paese centramericano e' parsa una sfida. Sono i magistrati, gli stessi che diedero ordine di prelevarlo mentre era in pigiama, piazzarlo su un aereo e trasferirlo in Costarica, a condurre il gioco in patria. "Sara' immediatamente arrestato se tornera'", ha detto il procuratore generale Luis Alberto Rubi, ricordando che Zelaya e' accusato di "tradimento" e "abuso di autorita'". Forse per calmarli, Zelaya ha assicurato alle Nazioni Unite che vuole solo completare il mandato e non intende correre per una rielezione, alla quale era propedeutico il referendum da lui voluto con l'intento di dilatare i mandati di un presidente.

Categoria: Politica
Luogo: Honduras