29/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nuovi arresti tra gli oppositori del regime, Amnesty international è in possesso di oltre 300 nominativi di persone arrestate dall'inizio delle proteste. Incarcerati anche alcuni falsi membri delle milizie Basij

E' giunta oggi notizia dal quotidiano riformista iraniano Etemad Melli che sette docenti universitari, due dirigenti del Movimento per la liberazione dell'Iran (organizzazione d'opposizione islamico-liberale) e una giornalista sono stati arrestati. Tra gli incarcerati figurano anche l'ex portavoce del governo del presidente riformista Mohammad Khatami, tre ex vice ministri e un ex vice presidente del Parlamento. Secondo la Federazione internazionale per i diritti umani di Parigi (Fidh) gli arrestati dal 12 giugno scorso, giorno delle elezioni presidenziali, sarebbero già 2000 e altre centinaia di persone risulterebbero scomparse. Oggi Amnesty international ha dichiarato all'Ansa di essere a conoscenza dei nomi di oltre 300 incarcerati, non escludendo che le cifre possano essere notevolmente più alte. Drewery Dyke, responsabile di Medio Oriente e Africa per Amnesty ha aggiunto che ''si è parlato di migliaia di arresti'' secondo voci giunte dall'Iran, ma ''per certo abbiamo riscontri sull'arresto di oltre 300 persone in totale''.
Intanto il comandante della milizia Basij, Hossein Taeb, ha annunciato oggi l'arresto di alcuni ''impostori'' che avrebbero provocato disordini a Tehran travestendosi da agenti di sicurezza. Secondo Taeb, le milizie Basij, gruppi paramilitari e volontari fedeli al governo creati da Khomeini nel 1979, non sarebbero responsabili della repressione contro i manifestanti, in quanto ''non autorizzate a usare armi''. Il comandante ha poi confermato che a causa degli scontri otto Basij hanno perso la vita e circa 300 sono rimasti feriti.

 

Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Iran
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