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La Corte Suprema del Myanmar ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati della leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi, dopo la decisione di impedire loro di presentare più testimoni nel processo per la violazione dei termini degli arresti domiciliari.
Gli avvocati della Premio Nobel per la Pace dunque potranno soltanto presentare due testimoni e non quattro, come volevano. Dall'inizio del processo lo scorso mese di maggio, la Procura ha presentato circa venti testimoni, la maggior parte agenti di polizia.
Come testimoni da parte dalla difesa di Suu Kyi ci saranno Tin Oo, vice presidente della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), e anche lui agli arresti domiciliari, e il giornalista Win Tin, prigioniero politico liberato lo scorso anno.
Se fosse dichiarata colpevole, Suu Kyi potrebbe essere condannata a una pena fra i tre e i cinque anni di prigione e non potrà partecipare alle elezioni parlamentari del prossimo anno. Il processo riparte il prossimo 3 luglio.