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I ministri degli Esteri del G8 riuniti a Trieste chiedono ad Israele ‘di congelare gli insediamenti'.
In un comunicato i ministri hanno accolto con soddisfazione "l'impegno di Benjamin Netanyahu e del presidente, Mahmoud Abbas, per una soluzione basata su due Stati e ribadisce che la pace nella regione può essere fondata solo su un impegno durevole e al riconoscimento reciproco alla libertà". I rappresentanti del Quartetto hanno poi convenuto che la pace arabo-israeliana e la creazione di uno stato palestinese in Cisgiordania e a Gaza in cui il popolo palestinese possa determinare il proprio destino" negli interessi fondamentali della comunità internazionale. Anche la questione nucleare della Corea del Nord e la stabilizzazione dell'Afghanistan e del Pakistan hanno attirato l'attenzione dei ministri. I rappresentanti degli otto Paesi più ricchi nel mondo hanno dichiarato che la "più grande minaccia per la sicurezza e la pace internazionale è la proliferazione delle armi di distruzione di massa", per questo è indispensabile rafforzare il quadro multilaterale per la non proliferazione, il disarmo e l'uso pacifico dell'energia nucleare. Secondo i leader è fondamentale anche su questo argomento "rafforzare la collaborazione".