26/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader religioso conservatore auspica anche un maggior controllo sulla stampa straniera.

L'Ayatollah Ahmad Khatami ha chiesto la pena di morte per i leader delle proteste in corso in Iran e ha esortato il governo a "controllare meglio" la stampa straniera.

Nel corso della preghiera del venerdì, tenuta all'università di Teheran, l'Ayatollah Khatami ( da non confondersi con l'ex presidente della Repubblica islamica, il riformista Mohammad Khatami) ha chiesto alla magistratura di avere "un confronto decisivo con i leader delle manifestazioni illegali" e ha invocato "la pena capitale senza alcuna pietà". L'Ayatollah Khatami, uno dei leader religiosi più conservatori, ha quindi affermato di ritenere il presidente Ahmadinejad il vincitore delle elezioni e di essere certo che ad uccidere Neda, la ragazza morta durante le manifestazioni di protesta, sono stati i manifestanti stessi. Per concludere Khatami ha esortato il governo a "controllare meglio" la stampa straniera, accusata di essere dietro alle proteste di piazza. "I media americani europei e britannici- ha detto -hanno mostrato la loro cattiveria in questa storia, gettando benzina sul fuoco. "Mi auguro che il governo li controlli meglio - ha quindi concluso - Come può essere consentito loro di vagare per il Paese con i loro telefoni satellitari dando informazioni che portano le persone a scendere in strada?"
Intanto il quotidiano arabo al Sharq al Awsat, ha scritto che Neda sarebbe stata uccisa dal corrispondente della BBC, Jhon Leyne, già espulso dal Paese, che avrebbe ingaggiato un sicario per fare uno scoop giornalistico.

 

 

Categoria: Diritti, Elezioni, Politica
Luogo: Iran