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Il Mend, principale gruppo militare della Nigeria, ha affermato di aver effettuato un nuovo attacco nel Delta del Niger poche ore dopo che il presidente, Umaru Yar ‘Adua, aveva offerto l'amnistia ai ribelli che deporranno le armi.
Il Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger ha rivendicato un nuovo attacco contro un oleodotto gestito dalla Royal Dutch Shell, in rappresaglia contro un'azione dei militari nigeriani. L'attentato è avvenuto il giorno dopo una visita nel Paese del presidente russo, Dmitri Medvedev, che ha firmato un accordo con la Nigerian National Petroleum Corporation (Nnpc) che prevede l'investimento di circa 2,5 miliardi di dollari in gas e petrolio nigeriano. La nuova impresa, Nigaz, costruirà raffinerie, oleodotti e centrali elettriche in Nigeria. "La Russia ha un certo numero di obiettivi in Africa, uno dei quali potrebbe essere quello di partecipare alla competizione per le risorse, soprattutto con la Cina", ha detto Yaroslav Lissovolik, capo economista del Deutsche Bank a Mosca. Secondo gli analisti, la nuova impresa potrebbe rafforzare il ruolo della Russia nella fornitura di gas naturale in Europa.