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Un obiettivo che va contro la logica del conflitto; un obiettivo
universalmente condiviso; una meta che riesce a mettere insieme chi,
come il popolo israeliano e il popolo palestinese, da anni vive in
contrapposizione: la salute. E’ nata così, con il sostegno
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una nuova rivista, dal
nome emblematico Bridges (Ponti), interamente scritta, edita, prodotta
e gestita da operatori sanitari, accademici e professionisti del
settore di entrambe le popolazioni.
Unire le conoscenze. La promozione della pace può quindi passare
attraverso la promozione della salute e viceversa, ed è su questa
strada che si pone il nuovo mensile, facilitando il dialogo, la
collaborazione e l’unione delle conoscenze di israeliani e palestinesi
nel prevenire le malattie e migliorarne il trattamento, con un occhio
particolare ai problemi specifici della regione: “Coprirà i temi di
salute pubblica importantiper entrambe le popolazioni; cercherà di
analizzare l’impatto del conflitto sulla salute e sul benessere di
entrambe le società” afferma nell’editoriale di presentazione Ambrogio
Manenti, a capo dell’ufficio dell’OMS in Cisgiordania e Striscia di
Gaza a Gerusalemme est.
Contro la guerra. Promuovere scambi di informazioni di salute pubblica
di interesse comune, stabilire o consolidare legami tra le due comunità
scientifiche e professionali, fornire uno spazio dove ricerche,
attività e così via possano essere pubblicate e rese disponibili,
raggiungere comunità professionali e singoli altrimenti isolati con
informazioni chiave e aggiornamenti, e ancora permettere alle
raccomandazione e alle linee guida dell’OMS, come pure a modelli e modi
di agire validi in altre zone in conflitto di arrivare da entrambe le
parti. Sono questi i principali obiettivi dell’iniziativa editoriale
congiunta indicati dall’OMS. “I conflitti armati (incluso
l’israelo-palestinese) mostrano caratteristiche comuni come: maggiore
isolamento, radicalizzazione delle posizioni, creazione di stereotipi,
mancanza di empatia, utilizzo selettivo della comunicazione,
discriminazione, razzismo e violenza. In tali contesti, promuovere la
salute significa anche promuovere i principi, i valori e gli
atteggiamenti che promuovono la pace e sono contro la guerra, come:
dialogo, inclusione, tolleranza, multiculturalità, umanizzazione del
nemico, coesistenza pacifica” afferma ancora Manenti, e Bridges
cerca di portare il suo contributo.
Valeria Confalonieri