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Condannato oggi uno dei responsabili del massacro della fattoria di Ovcara, a Vukovar, Croazia, uno dei più cruenti della guerra civile nella ex Jugoslavia (1991-95). Si tratta di Damir Sireta, un ex paramilitare serbo che dovrà scontare venti anni di carcere. Parola del tribunale di Belgrado per i crimini di guerra che lo ha ritenuto colpevole dell'uccisione di circa 200 prigionieri croati nel novembre 1991. Lo ha annunciato l'agenzia di stampa Beta.
Dopo la presa di Vukovar da parte delle forze serbe, circa 200 persone vennero catturate e rinchiuse in un hangar. Il 20 novembre 1991, i prigionieri vennero suddivisi in gruppi di dieci e poi condotti in un campo e fucilati. I cadaveri vennero gettati in un pozzo. Il processo a Sireta, arrestato in Norvegia nel 2006, ha avuto inizio nel dicembre scorso.
Dall'inizio del 2006, altri 14 paramilitari sono stati condannati a pene dai cinque ai 20 anni di carcere per la medesima strage. Anche due ufficiali dell'ex esercito jugoslavo, Mile Mrksic e Veselin Sljivancanin, sono stati condannati dal Tribunale penale internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia (Tpi) rispettivamente a 17 e 20 anni di carcere.