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In Argentina, la campagna elettorale viene fatta dal Grande Cognato, uno show sulla falsa riga del Grande Fratello, in cui sosia dei principali politici vengono votati da elettori accaniti che ne decidono le sorti. Un fenomeno incredibile che coinvolge milioni di persone e che sta influendo pesantemente sugli esiti dei sondaggi di voto per le elezioni della prossima domenica, 28 giugno.
A parlarcene è Alfredo Somoza, presidente dell'Istituto di Cooperazione Economica Internazionale.
"Il Grande Cognato è un programma creato dall'argentino Marcelo Tinelli. Lo spunto è, visto che i politici non si confrontano più, visto che non ci sono più dibattiti sui contenuti, allora chiudiamo in una casa i loro sosia, dei comici bravissimi, e facciamo almeno affrontare a loro i problemi più impellenti della nazione, con dibattiti accesi e accaniti. E la gente, grazie al televoto, decide se cacciarli o meno dalla casa. Proprio come il Grande Fratello".
Un reality show che incide sul pensiero politico della gente?
"Sta avendo un'influenza devastante. Primo, incide sui sondaggi. Elisa Carrió, del fronte apposto a Kirchner, dopo la cacciata della propria sosia dalla Casa ha visto una grande ripercussione sui sondaggi. Tanto che da qualche giorno i politici hanno deciso di avvicinarsi sempre più a questo programma, mischiandosi infine al mondo della finzione, con visite impreviste nello show. L'ultimo in ordine di tempo è stato Mauricio Macri, capo dell'opposizione di centrodestra e sindaco di Buenos Aires, che, travestito da Freddy Mercury, è finito a cantare canzoni dei Queen accanto al suo sosia. Morale: si va a cerca di consensi all'interno del reality. Incredibile. E come lui, c'è passata la Minetti, sua candidata, e l'ex presidente Menem".
E i Kirchner, stanno a guardare?
Il governo invece ha attaccato duramente questa condotta, sventolando la bandiera della moralità, ma in realtà i Kirchner gongolano perché la sosia di Cristina Fernandez, la presidente, non è stata bocciata dal pubblico e considerano di esserne usciti bene, dunque.
Questo è il fatto politico della campagna elettorale in Argentina. L'unico vero dibattito è stato quello.
E, al di là del Grande Cognato?
Sui giochi un po' più seri, l'importanza di queste elezioni di medio termine, che, sull'impronta statunitense, rinnovano un terzo dei deputati, è tutta nella prova di tenuta della coppia Kirchner. L'ex presidente Nestor Kirchern, marito dell'attuale presidente Cristina Fernandez, si è candidato per il posto di senatore della provincia di Buenos Aires - posto che prima ricopriva la moglie - quindi questa tornata è un test di popolarità del governo. Contro di lui, nella medesima sezione, con i sondaggi che prevedono un testa a testa, c'è Francisco de Narváez, un personaggio inquietante, sospettato di legami con il narcotraffico, miliardario, che ha investito una fortuna in spot elettorali.
Quale sarà il dato saliente di questa tornata elettorale?
Sostanzialmente, in queste elezioni, si misurerà il grado di appoggio che gode ancora Kirchner nel partito peronista, che non tarderà, in caso di perdita probabile del controllo parlamentare, a disfarsi della coppia, come nella sua migliore tradizione. Si aprirebbe, infatti, in quel caso, una diatriba interna per decidere le candidature alle presidenziali del 2011, dalle conseguenze tutte da scoprire.
E circa le promesse vuote? C'è chi accusa i politici di evitare i temi cari alla gente, come la povertà in crescita, la disoccupazione, la crisi...
Effettivamente si tratta di tematiche assenti dalla campagna. La maggioranza dice agli elettori di riconfermare la linea degli ultimi anni, che ha portato alcune buone cose, ma senza entrare troppo nel merito, evitando, anzi, di approfondire, anche perché parlare di povertà o di crisi andrebbe contro di loro dato che hanno governato il paese negli ultimi sei anni.
Le altre proposte che circolano sono tutte a destra. Anche il fronte oppositore, che ha dentro spezzoni di destra, di centro e di centro sinistra, non punta su questi temi, bensì sulla moralità pubblica, sulla sicurezza, sui temi imposti dai mass media. E visto il ruolo enorme che i mass media hanno in Argentina i conti son presto fatti. Temi veri da campagna politica non se ne sentono.
Tirando le somme....
Se i Kirchner verranno pesantemente sconfitti, si potrebbe assistere a una fine anticipata di questo governo. Il dato politico potrebbe essere questo: il ciclo della coppia Kirchner è giunto o no al capolinea? E chi succederà loro? Se invece ne usciranno a testa alta, l'Argentina si vedrà garantita un'ulteriore fase di tranquillità. Ma il segnale anti-kirchner è tutto fuorché improbabile, anche grazie all'attacco concentrico dei media, che accusano la coppia di colpe totalmente inventate inchiodandoli a temi che si allontanano anni luce dalla politica. Ma così va in Argentina.
Stella Spinelli
Parole chiave: grande cognato, iene, grande fratello, argentina, elezioni, kirchner