23/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nessuno di quelli che si profilano come vincitori ha detto qualcosa su come risolvere i problemi più seri che sopportano gli argentini

Di Ernesto Salgado
TeleSUR

Elezioni legislative del 28 giugno: la lotta per il primo posto è tra il Partito Justicialista oficial, capolista l'ex presidente Nestor Kirchner - candidato a deputato nazionale nella provincia di Buenos Aires - e il Justicialismo d'opposizione di Francisco De Narvaez e Felipe Sola, appoggiato da Mauricio Macri, capo della nuova destra e attuale sindaco della città di Buenos Aires.

La lista Acuerdo Civico y Social di Elisa Carrio e Ricardo Alfonsin è destinato a un lontano terzo posto in provincia e a un secondo posto nella Capitale federale Buenos Aires, posto, questo, ambito dal candidato del centro sinistra, il regista Pino Solanas, il quale sicuramente farà un'ottima performance.

La provincia e la città di Buenos Aires, insieme a Santa Fe - dove si pensa che vincerà nuovamente il socialismo - e Cordoba, con qualche incertezza nei risultati, sono i luoghi che in qualche modo disegnano il futuro dello scenario politico argentino per le elezioni presidenziali del 2011. Da queste province sicuramente usciranno i candidati presidenziali.

Nessuna proposta politica degna è emersa dalla massa. Solo mere generalità, denunce, aggressioni verbali e insulti di bassa lega.

Nessuno di quelli che si profilano come vincitori o che pensano di arrivare al secondo posto ha detto qualcosa su come risolvere i problemi più seri che sopportano gli argentini. Un esempio per tutti: in un paese dove più della metà della popolazione vive nella miseria, i principali candidati non dicono nulla su questo argomento.
Il sindacato centrale argentino (Cta) denuncia che nel corso di quest'anno sono state licenziate 222 mila persone, aumentando così l'esercito di disoccupati e precari.
L'associazione Medicos del Mundo ha appena detto che nella città di Buenos Aires ci sono 11mila senzatetto e inoltre l'aumento è stato del 10 percento negli ultimi sei mesi.
Inoltre, secondo le statistiche dell' Instituto Nacional de Estadísticas y Censos (Indec), la disoccupazione è cresciuta in diciannove distretti del paese. Ci sono otto milioni di persone che hanno seri problemi di lavoro. Quest'anno è tornata a crescere la disoccupazione e il lavoro nero.

Non ci sono dibattiti di idee. Non ci sono proposte. Non si sa con certezza che cosa faranno i candidati che riusciranno a entrare al Congreso de la Nación o nelle amministrazioni provinciali. L'unico interesse è ottenere un impatto pubblicitario. È per questo che alla gente semplice le elezioni non interessano e questo lascia il passo al clientelismo. L'Argentina dà le spalle a queste elezioni di metà mandato.

 

Parole chiave: elezioni, argentina, Ernesto Salgado
Categoria: Elezioni
Luogo: Argentina