18/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nell'attentato ucciso anche il ministro della Sicurezza della Somalia

Omar Hashi Aden, ministro della Sicurezza somalo, è rimasto ucciso in un attentato suicida mentre si trovava in un hotel della citta Baladwayne.
A riferirlo sono stati alcuni funzionari del governo di Mogadiscio.

Il politico era una delle personalità di spicco del governo guidato dal presidente Sheikh Sharif Ahmed che si batte contro le milizie di Al Shabaab, gruppo islamico radicale legato, secondo l'intelligence Usa, ad al Qaeda.
Rimangono ancora incertezze sulle dinamiche dell'attentato. Secondo le prime ricostruzioni, basate sulle testimonianze dei presenti, una macchina guidata da un solo uomo si sarebbe schiantata ad alta velocità contro l'edificio all'interno del quale era presente Aden provocando una forte esplosione.
Secondo quanto riferito dal network arabo Al Jazeera il numero dei morti sarebbe di almeno 50 persone, 100 sarebbero invece i feriti.
Nessun dubbio, invece, permane sulle responsabilità dell'attentato rivendicato proprio dal portavoce di Al Shabaab, lo sceicco Ali Mohamud Rage. «Uno dei nostri mujahideen ha portato avanti questo attacco sacro e il cosiddetto ministro della Sicurezza e i suoi uomini sono stati uccisi» ha dichiarato Rage ai media locali subito dopo l'attentato.
Infine, secondo quanto comunicato da un alto funzionario dell'ufficio del primo ministro, nell'esplosione avrebbe perso la vita anche l'ex ambasciatore somalo in Etiopia, Abdkarin Farah Laqanyo.

 

Categoria: Guerra
Luogo: Somalia