16/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La Corte Penale Internazionale accoglie le accuse contro Jean-Pierre Bemba, per crimini di guerra e contro l'umanità

Il Tribunale Internazionale dell'Aja ha ordinato l'apertura di un processo contro Jean-Pierre Bemba, ex vicepresidente della Repubblica Democratica del Congo, per crimini contro l'umanità commessi durante il periodo 2002-2003 nella Repubblica Centrafricana.

I procuratori dell'Aja hanno accusato Bemba, capo del Movimento di Liberazione Congolese di aver condotto il suo esercito in un campagna di torture, stupri e omicidi nella vicina Repubblica del Centrafrica. In particolare le accuse si riferiscono al periodo 2002-2003, quando l'allora presidente centrafricano, Ange-Felix Patasse, chiese a Bemba e al suo esercito di reprimere ogni tentativo di colpo di stato contro di lui, del generale Francois Bozizè
Le accuse contro Bemba erano state presentate alla Corte dell'Aja in gennaio. Ieri la corte ha accolto due capi d'imputazione per crimini contro l'umanità, e tre per crimini di guerra. La data del processo, però, non è ancora stata stabilita.
Bemba, che è stato arrestato in Belgio nel 2008, ha negato ogni accusa. Il suo collegio difensivo sostiene che l'ex vicepresidente non può essere ritenuto responsabile di quanto accaduto dal momento che le sue truppe agivano in quel periodo sotto il controllo e il comando del presidente Patasse.

 

 

 

Categoria: Diritti, Guerra, Tortura
Luogo: Rep. Dem. Congo