15/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La tensione è salita dopo la dimissione del primo ministro che ha provocato la caduta del governo

Il Paese è bloccato a causa dello sciopero generale mentre continua a salire la tensione politica.

Scuole, uffici e negozi sono chiusi e i trasporti pubblici fermi nel timore che gli attivisti della Lega dei Giovani comunista, l'ala giovanile del Partito comunista maoista, possano imporre con la violenza lo sciopero generale. La protesta è iniziata dopo l'omicidio di uno dei dirigenti locali del partito maoista, Rajendra Phuyal, scomparso una settimana fa e ritrovato morto domenica scora. I maoisti accusano il partito nel governo, il Partito comunista leninista-marxista unito, di aver ucciso Phuyal e di avvalersi della copertura della polizia. La violenza ha subito un'escalation negli ultimi mesi dopo le dimissioni del primo ministro, Pushpa Kamal Dahal, ex comandante della guerriglia, dopo la decisione del presidente, Ram Barav Yadav, di bloccare il licenziamento del capo dell'esercito, il generale Rukmangat Katuwal, deciso da Dahal. Le tensioni tra il presidente e il primo ministro hanno provocato la caduta del primo governo del Nepal repubblicano lo scorso maggio, nato un anno fa dalle polveri della monarchia.

 

Categoria: Politica
Luogo: Nepal